Nonostante si tenda a parlare indifferentemente di Terapia Forestale e Forest Bathing (Shinrin-yoku in giapponese o più semplicemente Bagno di Foresta), i due termini non indicano esattamente la stessa cosa.
Quando si parla di Forest Bathing ci riferiamo ad una pratica adatta a tutte le persone che hanno la voglia, o sentono il bisogno, di prendersi una pausa dallo stress quotidiano e dedicare del tempo al loro benessere personale. La pratica del Forest Bathing non prevede una frequenza strutturata ma può essere praticata ogni 15 giorni, 3 settimane o anche una volta al mese.
Se invece si parla di Terapia Forestale, questa aggiunge al Bagno di Foresta esperienze particolari ed è rivolta a persone specifiche che trovano sollievo o miglioramento alle loro problematiche o patologie. Per la Terapia Forestale la frequenza consigliata, almeno inizialmente, è settimanale.
Nello specifico la nascita di queste tecniche nasce in Giappone negli anni ‘80 ed è stata validata nel tempo attraverso numerose ricerche. Negli ultimi anni anche presso l’università di Padova sono attive ricerche portate avanti dal dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali, assieme al dipartimento di Psicologia Generale.
Sia la Terapia Forestale che il Forest Bathing sono comunque utili al benessere della persona e prevedono più o meno entrambi metodi quali: l’attenzione posta sul respiro, che aiuta a concentrarsi, ma anche a godere dei benefici delle sostanze volatili emesse dagli alberi, camminate lente nella natura, per favorire l’ascolto di sé e di ciò che sta attorno, un lavoro personale sul risveglio dei sensi, sosta prolungata accanto ad alberi o abbraccio degli stessi per una maggiore connessione con la natura, meditazione in natura, per lasciar andare consapevolmente tensioni e pensieri non utili al proprio benessere, momenti di gruppo guidati, per la rielaborazione di quanto emerso durante l’esperienza.
La Terapia Forestale agisce sulla riduzione dello stress diminuendo i livelli di cortisolo nel sangue grazie anche alla presenza dei fitoncidi rilasciati dagli alberi, che aiutano a ridurre l’ansia e lo stress, inoltre stimola il sistema immunitario, aumenta l’attività e il numero dei linfociti NK (Natural Killer) e dei linfociti T, cellule con funzione citotossica, migliorando la risposta dell’organismo contro virus, batteri e cellule danneggiate.
Dunque come abbiamo potuto comprendere, mentre il Forest Bathing è praticabile da tutti coloro che desiderano dare respiro, tempo e benessere alla propria esistenza, la Terapia Forestale può essere utile in situazioni di stress eccessivo, depressioni, attacchi d’ansia, attacchi di panico, bisogno di rafforzare un sistema immunitario indebolito a causa di infezioni o altre patologie.
Sono attività esperienziali, pratiche moderne che sanno di antico, per le quali non serve una preparazione specifica, ma la volontà di lasciarsi guidare dagli inviti che la natura fa.
Chi fosse interessato a questo tipo di percorsi mi può contattare attraverso la mail o il numero whatsapp presente sul sito o seguire i canali social di Instagram e Facebook a “L’Aura del Bosco”.
