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“Un antico detto popolare per addormentarsi suggerisce di contare le pecore; questo ha una sua veridicità in quanto gesti ripetuti e monotoni aiutano il rilassamento e facilitano il sonno.”

 

I Disturbi del Sonno o Dissonnie
L’Insonnia:

Non ci crederete ma circa il 10% della popolazione soffre di disturbi del sonno, questo investe sia uomini che donne con una leggera prevalenza nel sesso femminile.
Con il termine dissonnie ci si riferisce alle diverse patologie del sonno delle quali forse la più conosciuta è l’Insonnia. La persona che soffre di insonnia non riesce a prendere sonno, ha la sensazione di non riuscire ad addormentarsi o di non dormire sufficientemente per poter essere riposata e attiva durante il giorno. Quando si parla di insonnia possiamo distinguere tra Insonnia Acuta e Cronica; la prima, con durata inferiore a tre mesi è associata ad un evento stressante, a disturbi ambientali (come il rumore, temperature estreme o il prendersi cura di un neonato), ad alterazione del ciclo sonno/veglia causato da jet lag ecc.; la seconda che persiste per almeno tre mesi è associata a stress ma anche ad altri fattori. Le ultime ricerche ad esempio hanno evidenziato che anche l’uso di smartphones o schermi luminosi possono costituire un fattore di rischio.
Generalmente quando una persona ha difficoltà ad addormentarsi o comunque non ha un sonno regolare almeno saltuariamente assume farmaci per risolvere il problema. Non tutti infatti riflettono sui motivi dell’insonnia che spesso scaturisce ed è mantenuta da componenti psicofisiologiche. Il trattamento psicologico, in questi casi, potrebbe risultare utile in quanto tende a sviluppare risorse personali per la gestione del sintomo, privando la persona degli effetti collaterali del farmaco.